UNA STORIA ITALIANA


“Esperia è il nome con cui i Greci originariamente designarono le terre occidentali dalla parte di Espero (vesper = sera), 
dove tramonta il sole. Il nome ebbe inoltre fortuna presso i poeti latini per i quali indicò l’Italia.”
Esperia nasce nel 1952 a Poggibonsi, Siena, un luogo ricco di storia che sorge nel territorio dell’Alta Val d’Elsa alle propaggini occidentali delle Colline del Chianti.
                      Il percorso imprenditoriale si sviluppa grazie all’intraprendenza di tre giovani amici, Romano Conforti, Eugenio Cortigiano e Mario Moni, legati da precedenti esperienze lavorative presso la storica vetreria SACE.
L’azienda esprime fin da subito un saldo legame con il distretto toscano, dedito storicamente al settore del vetro e successivamente anche a quello dell’arredamento.
In principio Esperia produce articoli di illuminazione destinati all’ambiente bagno, ma a partire dagli anni 60 espande la sua produzione a tutto il settore illuminotecnico, grazie ad un importante sviluppo strutturale e produttivo. Negli stessi anni Esperia da inizio ad una proficua e duratura collaborazione con il Prof. Angelo Brotto.
Appartengono a questo periodo le prime esposizioni, e il debutto dell’azienda al Salone del Mobile di Milano con la partecipazione ad Euroluce nel 1969, la prima di una lunga serie.
Questo consente al marchio di raggiungere una importante notorietà internazionale e di dare inizio a nuove collaborazioni con aziende leader dell’arte vetraria come Venini.
Oggi Esperia è un’azienda d’eccellenza, impegnata quotidianamente nella ricerca e nello sviluppo di progetti innovativi e contemporanei.
A condurla troviamo la seconda generazione con i figli di Romano Conforti, Riccardo e Giuliana, e la terza generazione con Jacopo, i quali sono animati da una comune visione progettuale proiettata verso il futuro.
La produzione Esperia è costituita da lampade “d’arte” uniche, realizzate e assemblate a mano grazie all’esperienza maturata nel corso di oltre 65 anni di storia.
I materiali, come le fusioni in ottone e i cristalli di Colle Val D’Elsa, vero segno distintivo di Esperia, sono trattati con la sapiente maestria degli artigiani del distretto, e rappresentano la base di partenza per sculture luminose iconiche, e per realizzazioni custom dedicate a scenari retail e contract.

 

LA DIREZIONE CREATIVA DEL PROF. ANGELO BROTTO

 

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La forte attenzione che Esperia nutriva per il Design contemporaneo portò ad un’ importante collaborazione con l’artista e designer Angelo Brotto (1914, Venezia – 2002 Campiglia Marittima).
Laureato nel 1941 all’Accademia di Belle Arti di Venezia, fu un importante artista e designer italiano e partecipò a diverse Biennali d’Arte e mostre internazionali, vincendo numerosi premi.
La direzione creativa del Prof. Brotto iniziò nel 1958 e si protrasse per oltre 20 anni, generando un rapporto esclusivo con Esperia che portò ad un legame di profonda amicizia con Romano Conforti.

Tutta la produzione Esperia firmata Angelo Brotto è caratterizzata da una grande sensibilità progettuale, e il suo intervento artistico catturò il gusto dell’epoca con forme ed accostamenti inediti.
Il suo lavoro di direzione creativa, caratterizzato da un approccio non convenzionale frutto della formazione accademica del professore, diede infatti vita ad un vasto catalogo di lampade che spaziava da opere di più facile lettura fino a creazioni artistiche vere e proprie.
Alcune di queste, i Quasar per esempio, divennero nel corso degli anni veri e propri oggetti di culto ed oggi molto ambiti dai collezionisti.
Durante la lunga collaborazione con Esperia, furono affrontati e sviluppati temi che impiegavano materiali molto eterogenei: fusione artistica di ottone, perspex e in particolare il vetro di Murano, materiale molto caro al Prof. Brotto con il quale realizzò alcune delle più importanti lampade della collezione.

Nei primi anni ’70 Esperia consolidò la vocazione sperimentale del marchio presentando a Euroluce una nuova collezione realizzata in collaborazione con un altro artista: Silvano Pulcinelli (1916 Pisa -1999 Pisa).
Scultore, grafico, ceramista, frequentò prima la Scuola d’arte di Pisa e poi l’Istituto e il Magistero d’Arte a Firenze.
Realizzò per Esperia basi in ceramica con paralume e sculture in legno, dove la luce montata su piccole strutture accessorie in metallo, valorizzava e illuminava quasi esclusivamente la scultura stessa.
Osservando oggi alcune opere del Prof. Pulcinelli, appare evidente la completezza scultorea della magistrale mano dell’artista.

 

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MATERIALI E LAVORAZIONI


La collezione Esperia nasce da una ricca palette di materiali.
Da sempre impegnata nella ricerca sulle lavorazioni dei materiali tradizionali al fine di ottenere risultati ricchi ed inaspettati, Esperia si avvale delle più importanti manifatture per le lavorazioni dei metalli (ferro, ottone e alluminio), del cristallo e del vetro.
La selezione esclusiva include fusioni di ottone, fusioni di alluminio, marmo, cristallo e vetro di Murano.
Le molteplici lavorazioni sono rifinite a mano, instaurando un dialogo tra i materiali impiegati e la resa finale del manufatto.
Le finiture hanno le rese piu’ diverse e spaziano da quelle piu’ preziose come la foglia d’oro e la foglia d’argento, a bruniture e satinature manuali, fino ai bagni galvanici.
Mantenendo saldo il legame con la manifattura artistica, ogni lampada rappresenta una scultura unica e irripetibile, andando a definire la firma distintiva di Esperia.
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